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TITOLO
ORIGINALE
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Maison
Ikkoku
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CASA
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Studio
Dean
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ANNO
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1986
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AUTORE
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Rumiko
Takahashi
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REGIA
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Takashi
Anno
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MUSICA
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Sugiyama/Kagai/Mori
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Maison
Ikkoku
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Penso che tutti i ragazzi che abbiano un
età superiore ai 20 anni e siano
appassionati di cartoni animati abbiano
visto almeno una puntata della prima messa
in onda di uno di quelli che sono stati
gli anime più seguiti in Italia.
Nel lontano 1992, infatti, la sempre amata
Junior TV trasmetteva per la prima
volta nel nostro paese Maison Ikkoku,
sostituito per l'occasione con il nome Cara
Dolce Kyoko. L'anime, tratto dalla
famosa opera cartacea della Takahashi, è
stato trasposto in modo eccellente, riuscendo
a trasmettere le stesse emozioni che si
provavano leggendo il manga e
udite
udite
il doppiaggio italiano è
di buon livello, circostanza rara al giorno
d'oggi, anche se è stato fatto in
due tempi e con doppiatori diversi (tra
l'altro i primi di gran lunga migliori dei
secondi).
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Immagini
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La
Storia
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| La
trama di Cara Dolce Kyoko è apparentemente
semplice, ma non è questo l'aspetto
che capta maggiormente l'attenzione. La caratterizzazione
dei personaggi e dei luoghi sono le sue armi
vincenti.
Kyoko
è una ragazza che si sposa ancora
giovanissima con un suo professore del liceo.
Purtroppo il marito viene a mancare molto
presto ma lei nello sconforto decide comunque
di continuare la propria vita e si propone
come amministratrice di una pensione, l'Ikkoku-Kan
appunto, dove vivono dei personaggi alquanto
strani ed in particolare un giovane ronin,
Yusaku Godai, che si innamora
a prima vista della nuova inquilina/amministratrice.
La storia si snoda tra gli esami universitari
di Godai (minati da continue feste fatte
dagli altri inquilini proprio nella stanza
dello studente e dai suoi lavoretti part-time)
e le attenzioni e a volte le ramanzine di
Kyoko al ragazzo contrapposti ai suoi tentativi
di conquistare il cuore dell'amministratrice.
Intanto poco a poco affiorano i particolari
della vita di Kyoko e degli altri personaggi,
così come gli spasimanti della bella
vedova. Tra tutti il più determinato
sembra essere Shun Mitaka,
affascinante insegnante di tennis di Kyoko
con una folle fobia per i cani, il quale
sembra riuscire a far innamorare tutte le
ragazze tranne quella a cui veramente aspira.
Anche Godai, però, si trova una fidanzata
(pur continuando ad amare Kyoko), Kozue,
ma non essendo molto convinto della sua
decisione tenta più volte di lasciarla,
anche se, posto di fronte ai sentimenti
veri che la ragazza prova per lui, non riesce
mai a staccarsene completamente.
Questi incroci amorosi non fanno che rafforzare
il legame tra i due protagonisti, attraverso
la gelosia che provano l'uno per l'altra,
e per fortuna alla fine, a dispetto dell'indecisione
di Godai e dei continui fraintendimenti,
riescono a dichiarare i propri sentimenti
e a sposarsi.
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I
Personaggi
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Protagonisti:
Kyoko Otonashi: rimane vedova
ancora giovanissima dopo un matrimonio con
un suo professore del quale mantiene il
cognome (Otonashi). Decide
di gestire da sola la pensione del suocero,
l'Ikkoku-Kan. Ad un primo impatto è
molto timida, ma non ci mette molto ad affezionarsi
a Godai e a farsi in quattro per aiutare
lui o qualunque altro inquilino della pensione.
Devotissima al marito defunto riuscirà
solo alla fine a dimenticarlo, e sarà
lo studente ad aiutarla in questo.
Unico difetto: si ubriaca facilmente e ciò
le causerà ben più di qualche
imbarazzo.
Yusaku
Godai: vive da solo all'Ikkoku-Kan,
dove cerca di concentrarsi nello studio,
ma ha vita dura a causa degli altri inquilini
che lo disturbano in continuazione.
Non gli sembra quasi vero che una donna
così bella venga a fare l'amministratrice
del suo condiminio e se ne innamora a prima
vista. Inoltre lei lo aiuta a tenere alla
larga gli inquilini impiccioni per permettergli
di studiare in pace. Sfortunatissimo e incredibilmente
timido trova serie difficoltà nel
conquistare l'amore di Kyoko, anche perché
si trova di fronte un antagonista ben più
disinvolto di lui.
Altri
Inquilini:
Yotsuya: non si sa praticamente
nulla di lui, vive costantemente nel mistero
e si comporta in modo totalmente fuori dal
normale. Non si sa come possa mantenersi,
visto che non sembra lavorare, ma riesce
sempre a disturbare in un modo o nell'altro
Godai e a rubargli qualcosa da mangiare.
Ichinose:
pettegola e beona, questi due aggettivi
la descrivono perfettamente e nella sua
interezza. Non sa fare altro che farsi gli
affari degli altri e spifferarli a chi non
dovrebbe, ogni momento è buono secondo
lei per fare una festa e bere a più
non posso, con conseguenti balletti folkloristici
dovuti al suo stato di perenne ebbrezza.
Akemi
Ropponji: è difficile vederla
vestita in modo normale, la maggior parte
del tempo usa una sottoveste e cerca di
"tentare" Godai facendo sfoggio
delle sue "qualità". Il
suo fine però non è lo studente,
ma i suoi soldi. Spesso cerca di creare
situazioni di imbarazzo tra lui e Kyoko,
solo per il gusto di divertirsi.
L'antagonista
in amore:
Shun Mitaka: affascinante
maestro di tennis, si può dir tutto
di lui tranne che sia timido o impacciato
come Godai. Anzi, fa sfoggio del suo sorriso
in ogni occasione per conquistare una marea
ragazze. E' anche molto ricco, ma come tutti
ha anche lui un difetto: una assurda fobia
per i cani, che gli preclude la possibilità
di frequentare serenamente Kyoko.
Kozue
Nanao: la fidanzata "provvisoria"
di Godai. Prova dei sentimenti verso di
lui, ma non è completamente ricambiata.
L'unica cosa che trattiene Godai dal non
lasciarla è la paura di spezzarle
il cuore.
Soichiro
Otonashi: Ex-marito di Kyoko, è
un personaggio completamente avvolto dal
mistero, non appare mai se non in foto o
nei pensieri di Kyoko e quando si scorge
la sua figura il volto non è mai
visibile. Pur non essendo più in
vita è il principale ostacolo che
impedisce a Kyoko di lasciarsi andare con
Godai. Dopo la sua morte, la moglie decide
di ricordarlo dando il suo nome al loro
cane, che, così, da quel giorno,
diventa Soichiro.
Sono
presenti molti altri personaggi "secondari"
che recitano la loro parte, seppur meno
importante, nella vicenda. Tra questi la
nonna di Godai, Yukari, arzilla
vecchietta simpaticissima, di statura prossima
al mezzo metro; il marito di Ichinose e
il loro piccolo figlio Kentaro,
quest ultimo perennemente in litigio con
Godai; Sakamoto, migliore
amico del protagonista, il quale riesce
sempre a mettersi in qualche situazione
strana e trascina sempre l'amico con se;
i genitori di Kyoko in lotta per decidere
il futuro della figlia: la madre infatti
vuole che si trovi un altro marito, mentre
il padre è assolutamente contrario;
la nipote di Kyoko, Ikuko,
giovanissima, prende ripetizioni da Godai
al quale si affeziona; e infine Yagami,
una delle alunne di Godai quando il protagonista
inizia a insegnare in una scuola femminile.
Essa tenta di conquistarlo in tutti i modi
perchè innamorata di lui.
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Immagini
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Un
paio di piccole curiosità
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Due
particolari, entrambi riguardanti i nomi dei
personaggi. Il primo è legato al prefisso
del nome di ogni personaggio dell'Ikkoku-Kan.
Questo, infatti, rappresenta un numero o una
radice grammaticale di un numero, e questo
è anche il numero di stanza dove abita
ciascun inquilino (Es. Godai=Go-dai, GO=5,
Godai vive nella stanza numero 5).
L'altra curiosità è maggiormente
legata ad un errore dell'adattamento italiano,
sempre a riguardo dei nomi. Infatti i personaggi
di Godai e di Mitaka vengono chiamati per
tutto l'anime con quello che in realtà
sarebbe il loro cognome (Godai e Mitaka appunto)
facendoli sembrare i loro nomi, mentre i loro
veri nomi sono rispettivamente Yusaku e Shun.
Questo succede perché in Giappone si
usa rivolgersi a qualcuno usando il cognome.
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Immagini
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Commento
Finale
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Ci
sarebbe poco da dire e allo stesso tempo
tantissimo. A mio parere Cara Dolce
Kyoko è un anime ineccepibile
sotto ogni punto di vista. Suscita le stesse
sensazioni della lettura del manga, e a
volte lo supera grazie a una sapiente regia
e ad un uso perfetto delle musiche.
Basta pochissimo per affezionarsi ai personaggi,
così stereotipati eppure così
reali. Affezionarsi così tanto a
Godai da arrabbiarsi con lui quando nei
momenti importanti si dimostra impacciato,
o da fare il tifo per lui quando si trova
in difficoltà. O ancora affezionarsi
tanto a Kyoko da "innamorarsi un po'"
di lei. Queste sono sensazioni che un cartone
animato può dare, le stesse che può
dare un bel film o un buon libro.
Un ultimo accenno alla colonna sonora, anche
questa straordinaria. Azzeccatissime le
musiche che accompagnano le puntate, ma
davvero eccezionali le sigle. In particolare
quelle di chiusura (Fantasy,
Cinema), che, se precedute da una
puntata particolarmente emozionante, fanno
quasi scendere una lacrima.
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cura di Legolas^__^
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