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Orphen
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Pur
non essendo molto conosciuto qui in Italia
Majutsushi Orphen: Sorcerous Stabber
( Orphen lo stregone per il mercato
nostrano) è sicuramente uno degli
anime di ispirazione fantasy più
riusciti degli ultimi anni.Diretto da Hiroshi
Watanabe e trasmesso dalla TBS
per la prima volta nel 1998 M.O.
ha in breve tempo riscosso ( nonostante
alla sua uscita il mercato fosse saturo)
un buon risultato di ascolti e di critica.
M.O. deve questo successo ad almeno
due fattori; il primo è sicuramente
rappresentato una realizzazione tecnica
di prim' ordine( le animazioni sono state
curate dallo J.C. staff
e si
vede!) che non ha nulla da invidiare rispetto
alle serie più blasonate; il secondo
motivo del successo va rintracciato nella
storia e nei personaggi ( alcuni dei quali
veramente ben caratterizzati) che riescono
a catturare l' attenzione dello spettatore.
Insomma le 26 puntate da cui è
composta la serie scivolano via che è
un piacere.
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La
Storia
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La
storia comincia nella città di Totokanta
( per la versione italiana Totoko) dove
Orphen, stregone nero appartenente
alla famosa scuola di magia "la
Torre della Zanna"(come indica
il pendente che ha al collo), insegna (
con risultati non esaltanti) le arti magiche
a Majic, il figlio del proprietario della
locanda. Orphen però dimostra uno
strano interesse per la villa degli Everlastin
( una ricca famiglia del paese). Cleo,
la figlia minore degli Everlastin, nota
un giorno il luccichio del binocolo di Orphen-
che la stava spiando- e, pensando che fosse
un guardone, esce subito di casa seguita
da Volcan e Dortin ( due pestiferi
fratelli che sono delle gag viventi
)
tentando di affettarlo con la spada. Ma
nulla è come sembra, infatti poco
dopo il cielo si oscura e un mostro spaventoso
Bloody August (Agosto Sanguinoso)
fa la sua comparsa davanti a Cleo e Orphen.
Il mostro sembra essere conosciuto da Orphen
che non prova ad ucciderlo ma lo chiama
con un nome da donna: Azari! Cosa
c'entra quel gigantesco mostro con Orphen
e perché lo chiama con un nome da
donna? Lo si scoprirà nelle successive
puntate! ^_^
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Immagini
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Realizzazione
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Come
detto nella premessa dal punto di vista
tecnico M.O. si attesta su ottimi
livelli. Le animazioni sono curatissime
e mantengono per tutta la durata della serie.
Sfondi e disegni sono molto belli ( vedere
le foto per la riprova) i colori sono molto
vivaci ( a testimonianza del tono tutt'
altro che cupo dell' anime) e la regia svolge
il suo lavoro egregiamente. L' adattamento
Italiano è praticamente perfetto.
Come sempre il lavoro svolto dalla Dynamic
è di altissimo livello e non fa per
nulla rimpiangere la versione originale.Come
doppiatori della versione italiana sono
stati scelti Patrizio Prata ( Orphen
), Federica De Bortoli ( per la simpaticissima
Cleo) e la coppia Massimiliano Alto
e Daniele Raffaelli per i due fratelli
sfigati Volcan e Dortin
tutte
scelte azzeccatissime.
SONORO: Il comparto sonoro risulta
essere quello meno curato. Le musiche sono
buone ma nulla più. Ottime invece
le sigle (soprattutto le due di apertura
"Ai just on my love" e
"Kimi wa majutsushi" e
la prima finale "Last kiss").
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...Per
PlayStation 2!
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Piccola
nota finale per i possessori della Ps2;
è uscito( ormai qualche mese fa)
il videogioco Orphen: scion of sorcery (
disponibile in versione Pal). Ai protagonisti
della serie animata si affiancheranno- creati
appositamente per il gioco- dei nuovi personaggi
che aiuteranno i nostri tre eroi a uscire
vivi da un' isola maledetta, Chaos Island.
Il gioco ( con parlato inglese e senza sottotitoli)-
una specie di Tomb Raider con le elementi
GDR- è stato parzialmente stroncato
dalle riviste specializzate ma risulta comunque
più che godibile per i fan della
serie.
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Immagini
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Commento
Finale
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Di
pregi M.O. ne ha- come abbiamo visto-
moltissimi; una ottima realizzazione, una
storia appassionante, personaggi caratterialmente
molto curati, spunti comici a profusione
( Volcan e Dortin sono due buffoni all'
ennesima potenza, esilaranti davvero ^_^)
intervallati da momenti piuttosto seri e
ricchi di pathos. Pur mancando di veri punti
deboli però M.O non riesce a raggiungere
i mostri sacri del genere ( Lodoss War e
Slayers) rimanendo mezzo gradino sotto.
Ciò nonostante deve essere considerato
un' acquisto obbligato per tutti gli amanti
del genere fantasy e per chiunque desideri
apprezzare il reale valore di un' anime
sottovalutato da molti.
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a
cura di A-Lucard
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