Animeye.it si trasferito qui:
LINK :Anime, Manga, Fumetti

FORUM | SPECIALI | RECENSIONI | ANTEPRIME | CONTATTI
 
 
   
- Animeye.it V2.0
News
Archivio
Editoriali
Links Page
Pubblicità
Affiliazioni
Staff
Unisciti a Noi
Linkaci
Recensioni
Gallerie
Recensioni
Gallerie
Speciali
Gallerie
Indice
Videosigle
What's VideoArt
Indice VideoClips
Introduzione
Francesca Dani
Sonia Segreto
Pamela Colnaghi
CosMania 2k3
Lucca2k4
Indice
GundamFdvsZeon
DBZ Budokai
DBZ GBA
DBZ GBC
Gundam Psx
One Piece Preview
Videogiochi
Xbox 360
Ps3
Pc
Wii
DS
PSP
Cinema
Serial
Iphone
Playstation2
Dreamcast
Xbox
GameCube
Gba
Henteye

Future Film Festival, questo sconosciuto

Il Future Film Festival è probabilmente la più importante manifestazione italiana dedicata alle tecniche di produzione utilizzate in ambito cinematografico. Anteprime di nuove serie televisive e i più recenti film d’animazione vengono proposti ogni anno al fianco di corti sperimentali e retrospettive riguardanti l’animazione tradizionale, sia giapponese che occidentale; con un occhio di riguardo verso il comparto artistico e sempre attenta a cogliere le innovazioni che ciascuna delle produzioni visionate propone al panorama cinematografico digitale.

Giunta ormai alla propria settima edizione, la tradizionale manifestazione bolognese si propone come un appuntamento di rilevanza internazionale, capace di catturare l’attenzione di tutti gli amanti del cinema. Beh, forse non proprio tutti... Complice una campagna pubblicitaria pressoché inesistente, il vostro baldo redattore si era completamente dimenticato dell’evento!

Catapultatomi a prenotare una manciata di biglietti in extremis ed assicuratami la compagnia di un paio di indegni compari, ho cominciato a fantasticare sull’orgia cinematografica che mi attendeva. Già pregustavo un doppiaggio italiano degno di questo nome, quando la prima secchiata d’acqua gelida è piombata a cancellare gran parte delle mie aspettative: tutti i film che ci accingevamo a visionare sarebbero stati sottotitolati. Qualcosa che, per la non modica cifra di sette euro a biglietto, non mi sarei onestamente mai aspettato.

Hellsing + Gunslinger Girl
First step: Capitol multisala. Giunti a destinazione senza aver ancora digerito l’amarissimo boccone, la seconda secchiata di acqua gelata ci raggela il sangue: a causa di problemi di sincronizzazione dei sottotitoli, la proiezione sarebbe slittata “di alcuni minuti”, rischiando di farci perdere la prima parte del secondo film, Steamboy. Un pubblico irritato quanto noi riesce comunque a strapparci un sorriso lanciando alcune frecciatine estremamente taglienti (e difficilmente ripetibili in questa sede) all'indirizzo dello speaker.

Finalmente si spengono le luci. L’anteprima europea dei primi due episodi di Hellsing, prodotto dalla Gonzo Digimation e distribuito in Italia da Shin Vision, mi lascia un’ottima impressione. Potete trovare una completa recensione della serie sul nostro sito e non mi mi soffermerò quindi su trama e personaggi. Fortunatamente, il vampiro Alucard non ha perso nemmeno un briciolo del carisma che lo accompagnava nelle sue vicende cartacee; l’anime sfoggia tinte rosse e nere, che conferiscono al prodotto finale un’atmosfera riuscitissima adattandosi perfettamente alla narrazione.

Terminato Hellsing, comincia la proiezione di Gunslinger Girl. Solo dell’anime però… dei sottotitoli non vi è traccia! Persi quindi altri dieci minuti per ri-sincronizzare tutto, le luci si spengono nuovamente. Protagoniste di Gunslinger Girl sono delle bambine, che lo stato utilizza come spietate killer per liberarsi degli oppositori e dei rivali politici. Segnate dalla morte dei genitori, da una grave malattia o da qualche altra disgrazia occorsa quando erano ancora molto piccole, vengono tutte accolte dall’Ente per il Benessere Sociale Italiano. Apparentemente un’organizzazione umanitaria, questa istituzione è in realtà un centro di addestramento per killer professionisti; e in seguito ad interventi volti a fortificare il corpo delle ragazze e a far loro il lavaggio del cervello, le giovani divengono infallibili strumenti di distruzione agli ordini dello stato. Una trama sorprendetemente interessante, coronata inoltre da un’ottima realizzazione tecnica. Quel che delude dell’anime e lo stile di narrazione scelto: denso e lento nel susseguirsi degli avvenimenti, che rovina in gran parte l’atmosfera di quello che a mio parere si sarebbe potuta rivelare una delle migliori produzioni di genere action degli ultimi tempi.
Frequentissime sono inoltre le ripetizioni nel corso dei primi due episodi: numerose sequenze del primo, alcune molto lunghe, sono riproposte nel secondo, lasciando alla narrazione si e no una decina di minuti per proseguire e creare nuovi intrecci.

Immagini
Steamboy
Usciti in fretta e furia dal Capitol, ci dirigiamo verso l’Embassy, sperando che il nuovo film di Katsuhiro “Akira” Otomo (un kolossal da ventidue milioni di dollari!) riesca a farci dimenticare le delusioni della prima parte della giornata. Nonostante la qualità mediocre dello schermo, siamo rimasti incantati: quella di Steamboy è probabilmente la pellicola che, al momento, racchiude la migliore miscela di computer grafica e disegno tradizionale mai vista in un lungometraggio.
Ambientato durante la rivoluzione industriale dell’Inghilterra ottocentesca, il film narra la grande avventura di Ray Steam, erede di una famiglia di famosissimi scienziati da sempre dediti allo studio del vapore come forza motrice, attualmente trasferitisi negli stati Stati Uniti presso la fondazione O’Hara per proseguire ed approfondire i propri studi. Le disavventure del ragazzo hanno inizio non appena questi riceve dal nonno Lloyd un pacco contenente un globo misterioso: questo è in realtà è un congegno in grado di produrre energia pressoché infinita, all’interno del quale è stata sigillata una pressione in grado di alimentare un’intera città. Da quel momento, Ray comincerà ad essere perseguitato dalla fondazione O’Hara, maggiore industria produttrice di armi al mondo, che desidera utilizzare il globo in occasione dell’Esposizione Universale di Londra per mostrare l’efficienza dei propri prodotti ai capi di stato dei più importanti paesi del mondo.
Sorvolando sull’indubbia qualità del comparto grafico, ci troviamo di fronte ad una trama un pò piatta: succede tutto quello che ci si aspetta debba succedere e i colpi di scena sono veramente pochi. Anche la morale di fondo sa di già visto, con un Otomo che punta il dito verso l'utilizzo indiscriminato del potere, ricordando che siamo sempre noi a scegliere che uso fare del nostro ingegno...
Immagini

SECONDA PARTE

 
 
Forums
Consoles
PC-world

Tieniti informato con la newsletter di Everyeye.it Network

 
 
Animeye.it , tutti i diritti riservati. E' assolutamente vietata la riproduzione del testo pubblicato in queste pagine. La grafica ed il contenuto dei siti sono di Hidedesign S.n.c. Tutti i marchi citati sono Copyright dei legittimi proprietari. Questo sito ottimizzato per essere visualizato con Internet Explorer 5 alla risoluzione di 1024*768 o 1280*1024.