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Gli
anime, i cartoni animati giapponesi. Quanti si
potevano immaginare che avrebbero raggiunto l'altisimo
livello di popolarità che oggi possiedono?
Chi poteva prevedere l'enorme successo che hanno
riscosso in tutto il mondo e soprattutto in Europa?
Il primo anime ad essere trasmesso in Italia fu
Heidi, nel 1976. Forse per il fatto che fu qualcosa
di nuovo in quel periodo, forse perché
il cartone era tratto dall'omonimo, famosissimo
romanzo, sta di fatto che Heidi ebbe un incredibile
successo e diede il via al fenomeno dei cartoni
animati giapponesi che ben presto investirono
l'Italia. Il disco con la sigla di Heidi, cantata
da Elisabetta Viviani, battè ogni record
d'incasso ed inaugurò un nuovo mercato
discografico, quello delle sigle dei cartoni animati.
Da allora gli anime diventarono un perno delle
trasmissioni televisive, i giocattoli ispirati
agli eroi della tv invasero i negozi diventando
ben presto gli oggetti del desiderio dei bambini.
L'Italia è a tutt'oggi, dopo il Giappone,
il Paese dove è stato trasmesso il maggior
numero di anime, nessun'altra nazione può
vantare questo record che probabilmente non verrà
mai battuto. Purtroppo, a partire dalla seconda
metà degli anni 90, il numero di anime
trasmessi è sceso drasticamente, e come
se non bastasse, anche la loro qualità
s'è abbassata, a causa delle censure, della
testardaggine delle emittenti televisive di mandare
in onda sempre gli stessi cartoni e di non scegliere
i migliori ma quelli che possono rappresentare
un'ottima forma di guadagno con zainetti, astucci,
giocattoli e così via. Tuttavia, le cose
sembra stiano cambiando e ci sono buone possibilità
di ritornare perlomeno a livelli decenti, grazie
alla politica adottata da MTV che si spera possa
invertire il trend attuale (ma i fasti di un tempo
non si ripeteranno mai più). Questo Speciale
è dedicato a tutti quelli che come noi
sono cresciuti con i cartoni animati giapponesi,
a quelli che hanno potuto vivere, anche se solo
per poco, il periodo in cui gli anime raggiunsero
il loro massimo successo, gli anni '80. Ma lo
dedichiamo anche a quei ragazzi che purtroppo
tutto questo l'hanno vissuto solo in parte o ancora
peggio, per nulla, lo dedichiamo anche a quei
bambini che giocano sempre meno ai giocattoli
e che sono sempre più impegnati a giocare
con l'ultima edizione di Pokemon su Game boy,
quei bambini che ancora non sanno quello che si
sono persi e che oggi oltre a Pokemon, serio candidato
ad essere il peggior cartone animato mai creato,
e Dragon Ball, in una versione vergognosamente
censurata, non vedono, o più precisamente,
non possono vedere. In questo Speciale troverete
ogni curiosità su tutti o quasi gli anime
trasmessi in Italia, il numero di puntate, le
trame, i protagonisti, gli antagonisti, l'anno
in cui sono stati mandati in onda e molto altro
ancora. Leggetelo con calma, magari mettendo in
sottofondo le sigle dei vecchi cartoni animati
giapponesi, ricordandosi sempre che senza gli
anime, saremmo dei ragazzi più vuoti che
avrebbero vissutto un'infanzia e un'adolescenza
decisamente diversa da come ce la ricordiamo.
N.B. Per ogni cartone che ho visto (praticamente
tutti. No scherzo...) ho inserito un mio commento
personale, che non va preso come un giudizio universale
ma come una semplice opinione. Questa, infine,
è solo la prima parte dello Speciale, che
periodicamente verrà aggiornato e aggiunto
delle sezioni restanti. Scusate infine se non
sono riuscito a trovare tutti i dati per tutti
i cartoni. Purtroppo per alcuni anime ricercare
certe informazioni è impresa completamente
impossibile, comunque, nel caso verranno trovate,
non mancheremo di tenervi informati.
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